Associazione Bergamasca Stomizzati

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STATUTO “ASSOCIAZIONE BERGAMASCA STOMIZZATI” - Associazione di volontariato -

Art.1 – Costituzione

1.1 E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata ASSOCIAZIONE BERGAMASCA STOMIZZATI ”, che in seguito sarà denominata “associazione “. Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, l’associazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerato ONLUS (Organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell’art. 10 del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione provinciale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1.2 I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa. 1.3 – La durata dell’associazione è illimitata. 1.4 – L’associazione ha sede in Bergamo in Via Autostrada n. 3 c/o l'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili. Il consiglio direttivo, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia.

Art. 2 – Scopi

2.1 L’Associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore di assistenza sociale e socio sanitaria per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3 .

Art. 3 – Finalità

L’associazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità: a ) Operare nel settore dell’assistenza sociale, socio-sanitaria, impegnando i propri aderenti nella riabilitazione fisica, psichica e sociale di portatori di stomia (colo, ileo, urostomizzati) e degli incontinenti uro-fecali, favorendone il reinserimento familiare, sociale e lavorativo. b ) Acquisire nuove forze di volontari per l'attività di sostegno dei pazienti
c) Proporsi come interlocutore privilegiato con le istituzioni, il servizio sanitario nazionale, le strutture sanitarie e assistenziali, gli organi di informazione. d) Ricercare le risorse ed i fondi per lo svolgimento delle proprie attività, attraverso il tesseramento, contributi e donazioni di privati ed enti. Al fine di svolgere le proprie attività l’associazione di volontariato si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4 – Aderenti all’associazione 4.1 Sono aderenti ("soci" e quindi in seguito saranno denominati "soci") dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l'adesione e versato la quota associativa annuale. Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di sostenitori, che forniscono un sostegno economico alle attività dell’associazione, nonché nominare “soci onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’associazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata. Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’as 4.2 – Il numero degli soci e illimitato. 4.3 – I soci hanno tutti parità di diritti e doveri. 4.4 – Criteri di ammissione e di esclusione dei soci: 4.4.1 – Con l'ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’associazione. 4.4.2 – L’ammissione decorre dalla data di versamento della quota associativa. 4.4.3 Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione. 4.4.4 – I soci cessano di partecipare all’associazione per: - dimissioni volontarie; - mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso; - decesso; - comportamento contrastante con gli scopi statutari; - persistente violazione degli obblighi statuari. 4.4.5 – L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E’ ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Art. 5 – Diritti e doveri dei soci 5.1 I soci possono contribuire alle spese annuali dell’associazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale, non trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente. 5.2 – I soci hanno il diritto di : - partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare ; - conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali; - consultare i verbali dell’assemblea, del consiglio direttivo e di ogni altro organo dell’associazione e farne copia a proprie spese; - partecipare alle attività promosse dall’associazione; - dare le dimissioni in qualsiasi momento; 5.3 – I soci sono obbligati a: - osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; - versare le quote associative stabilite dall’assemblea; - svolgere le attività preventivamente concordate; - mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Le attività dei soci sono incompatibili, con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
Art. 6 – Patrimonio – Entrata 6.1 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito: - da beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà; - eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze in bilancio di bilancio; - da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ed incremento del patrimonio; 6.2 – Le entrate della associazione sono costituite da: - contributi dei soci per le spese dell’associazione; - contributi di privati; - contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche; - contributi di organismi internazionali; - donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio; - rimborsi derivanti da convenzioni; - rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo; - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; - fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore; - ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio. 6.2.1 – I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. 6.3 - Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario , salvo diverse disposizioni approvate dal Consiglio Direttivo.
Art. 7 – Organi Sociali dell’associazione: 7.1 – Organi dell’associazione sono: - l’Assemblea dei soci; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente. Possono essere inoltre costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia: - il Collegio dei Revisori dei Conti - il Collegio dei Garanti.
Art. 8 – Assemblea dei soci 8.1 – L’assemblea è costituita da tutti i soci all’associazione. 8.2 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’associazione. 8.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione. 8.4 - La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo di soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. 8.5 - L’assemblea ordinaria viene convocata per: - l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo; - l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente; - l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo. Altri compiti dell’Assemblea sono: - eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; - eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto); - eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto); - approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo; - ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza; - fissare l’ammontare della quota associativa per l’esercizio annuale. Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci. 8.6 L’assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione. 8.7 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto per posta o via e-mail ai soci almeno 10 giorni prima della data stabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L’assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta. 8.8 In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei present 8.9 - Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione, sono richieste le maggioranze indicate nell’art.15. i. Non è ammesso il voto per delega.
Art. 9 – Il Consiglio Direttivo 9.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di 5 (cinque) componenti. Resta in carica 4 (quattro) anni e i suoi componenti possono essere rieletti fino ad un massimo di 2 (due) mandati. (Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive). 9.2 - Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente. 9.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. 9.4 – Compete al Consiglio Direttivo: - compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; - fissare la norme per il funzionamento dell’associazione; - sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivi all’anno interessato; - determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; - eleggere il Presidente e il Vice Presidente; - nominare il segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci; - accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci; - deliberare in merito all’esclusione degli soci; - ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; - assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio; istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipazione a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo; Art. 10 – Presidente 10.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti, resta in carica 4 (quattro) anni e può essere rieletto fino ad un massimo di 2 (due) mandati. 10.2 – Il Presidente: - ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizi; - è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate; - ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa; - convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo; - in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva; In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente
Art. 11 – Collegio dei Revisori dei Conti L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti anche tra i non soci e, quando la legge l’impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Il Collegio: - elegge tra i suoi componenti il Presidente; - esercita i poteri e le funzioni previsti dalle leggi vigenti per i revisori dei conti; - agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente; - può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; - riferisce annualmente all’assemblea con le relazioni scritte trascritte nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.
Art. 12 – Collegio dei Garanti L’assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Il Collegio: - ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi; - giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile. Art. 13 – Gratuità delle cariche 13.1 Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’associazione. Esse hanno la durata di 4 (quattro) anni e possono essere riconfermate. 13.2 Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del quadriennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Art. 14 – Bilancio 14.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se nominati, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea. 14.2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. 14.3 – Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. 14.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche diretta NEL RISPETTO DEL COMMA 6 DELL’ART. 10 DEL D. LGS. 4 DICEMBRE 1997, N. 460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidarietà. Art. 15 – Modifiche allo Statuto – Scioglimento dell’associazione 15.1 Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 15.2 Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni , utili e riserve ai soci. Art. 16 – Norme di rinvio Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D. lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni. Art. 17 – Norme di funzionamento Le norme di funzionamento, eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea, saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono chiederne copia personale.
Bergamo, 22 giugno 2013 Il presidente Il segretario Danilo Nespoli Alfredo Radaelli

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STATUTO “ASSOCIAZIONE BERGAMASCA STOMIZZATI” - Associazione di volontariato -

Art.1 – Costituzione

1.1 E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata ASSOCIAZIONE BERGAMASCA STOMIZZATI ”, che in seguito sarà denominata “associazione “. Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, l’associazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerato ONLUS (Organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell’art. 10 del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione provinciale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1.2 I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa. 1.3 – La durata dell’associazione è illimitata. 1.4 L’associazione ha sede in Bergamo in Via Autostrada n. 3 c/o l'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili. Il consiglio direttivo, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia.

Art. 2 – Scopi

2.1 L’Associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore di assistenza sociale e socio sanitaria per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3 .

Art. 3 – Finalità

L’associazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità: a ) Operare nel settore dell’assistenza sociale, socio- sanitaria, impegnando i propri aderenti nella riabilitazione fisica, psichica e sociale di portatori di stomia (colo, ileo, urostomizzati) e degli incontinenti uro-fecali, favorendone il reinserimento familiare, sociale e lavorativo. b ) Acquisire nuove forze di volontari per l'attività di sostegno dei pazienti
c) Proporsi come interlocutore privilegiato con le istituzioni, il servizio sanitario nazionale, le strutture sanitarie e assistenziali, gli organi di informazione. d) Ricercare le risorse ed i fondi per lo svolgimento delle proprie attività, attraverso il tesseramento, contributi e donazioni di privati ed enti. Al fine di svolgere le proprie attività l’associazione di volontariato si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4 – Aderenti all’associazione 4.1 Sono aderenti ("soci" e quindi in seguito saranno denominati "soci") dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l'adesione e versato la quota associativa annuale. Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di sostenitori, che forniscono un sostegno economico alle attività dell’associazione, nonché nominare “soci onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’associazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata. Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’as 4.2 – Il numero degli soci e illimitato. 4.3 – I soci hanno tutti parità di diritti e doveri. 4.4 – Criteri di ammissione e di esclusione dei soci: 4.4.1 Con l'ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’associazione. 4.4.2 L’ammissione decorre dalla data di versamento della quota associativa. 4.4.3 Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione. 4.4.4 – I soci cessano di partecipare all’associazione per: - dimissioni volontarie; - mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso; - decesso; - comportamento contrastante con gli scopi statutari; - persistente violazione degli obblighi statuari. 4.4.5 – L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E’ ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Art. 5 – Diritti e doveri dei soci 5.1 I soci possono contribuire alle spese annuali dell’associazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale, non trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente. 5.2 – I soci hanno il diritto di : - partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare ; - conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali; - consultare i verbali dell’assemblea, del consiglio direttivo e di ogni altro organo dell’associazione e farne copia a proprie spese; - partecipare alle attività promosse dall’associazione; - dare le dimissioni in qualsiasi momento; 5.3 – I soci sono obbligati a: - osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; - versare le quote associative stabilite dall’assemblea; - svolgere le attività preventivamente concordate; - mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Le attività dei soci sono incompatibili, con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
Art. 6 – Patrimonio – Entrata 6.1 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito: - da beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà; - eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze in bilancio di bilancio; - da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ed incremento del patrimonio; 6.2 – Le entrate della associazione sono costituite da: - contributi dei soci per le spese dell’associazione; - contributi di privati; - contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche; - contributi di organismi internazionali; - donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio; - rimborsi derivanti da convenzioni; - rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo; - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; - fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore; - ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio. 6.2.1 I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. 6.3 - Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario , salvo diverse disposizioni approvate dal Consiglio Direttivo.
Art. 7 – Organi Sociali dell’associazione: 7.1 – Organi dell’associazione sono: - l’Assemblea dei soci; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente. Possono essere inoltre costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia: - il Collegio dei Revisori dei Conti - il Collegio dei Garanti.
Art. 8 – Assemblea dei soci 8.1 – L’assemblea è costituita da tutti i soci all’associazione. 8.2 L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’associazione. 8.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione. 8.4 - La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo di soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. 8.5 - L’assemblea ordinaria viene convocata per: - l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo; - l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente; - l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo. Altri compiti dell’Assemblea sono: - eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; - eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto); - eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto); - approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo; - ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza; - fissare l’ammontare della quota associativa per l’esercizio annuale. Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci. 8.6 L’assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione. 8.7 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto per posta o via e-mail ai soci almeno 10 giorni prima della data stabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L’assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta. 8.8 In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei present 8.9 - Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione, sono richieste le maggioranze indicate nell’art.15. i. Non è ammesso il voto per delega.
Art. 9 – Il Consiglio Direttivo 9.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di 5 (cinque) componenti. Resta in carica 4 (quattro) anni e i suoi componenti possono essere rieletti fino ad un massimo di 2 (due) mandati. (Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive). 9.2 - Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente. 9.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. 9.4 – Compete al Consiglio Direttivo: - compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; - fissare la norme per il funzionamento dell’associazione; - sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivi all’anno interessato; - determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; - eleggere il Presidente e il Vice Presidente; - nominare il segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci; - accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci; - deliberare in merito all’esclusione degli soci; - ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; - assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio; istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipazione a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo; Art. 10 – Presidente 10.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti, resta in carica 4 (quattro) anni e può essere rieletto fino ad un massimo di 2 (due) mandati. 10.2 – Il Presidente: - ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizi; - è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate; - ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa; - convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo; - in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva; In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente
Art. 11 – Collegio dei Revisori dei Conti L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti anche tra i non soci e, quando la legge l’impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Il Collegio: - elegge tra i suoi componenti il Presidente; - esercita i poteri e le funzioni previsti dalle leggi vigenti per i revisori dei conti; - agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente; - può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; - riferisce annualmente all’assemblea con le relazioni scritte trascritte nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.
Art. 12 – Collegio dei Garanti L’assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Il Collegio: - ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi; - giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile. Art. 13 – Gratuità delle cariche 13.1 Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’associazione. Esse hanno la durata di 4 (quattro) anni e possono essere riconfermate. 13.2 Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del quadriennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Art. 14 – Bilancio 14.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se nominati, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea. 14.2 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. 14.3 – Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. 14.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche diretta NEL RISPETTO DEL COMMA 6 DELL’ART. 10 DEL D. LGS. 4 DICEMBRE 1997, N. 460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidarietà. Art. 15 – Modifiche allo Statuto – Scioglimento dell’associazione 15.1 Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 15.2 Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni , utili e riserve ai soci. Art. 16 – Norme di rinvio Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D. lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni. Art. 17 – Norme di funzionamento Le norme di funzionamento, eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea, saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono chiederne copia personale.
Bergamo, 22 giugno 2013 Il segretario Il presidente Alfredo Radaelli Danilo Nespoli